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Inserisco questo capitolo prima di parlare di anticongelante, perché il primo collaudo
è meglio farlo solo con acqua. L'antigelo costa, e se c'è da vuotare l'impianto è meglio buttar
via solo acqua.
Deve essere una giornata di sole. Obbligatorio.
La prima cosa da fare è controllare che tutto sia a posto: raccordi stretti bene e tutte le valvole aperte.
Hai sgonfiato completamente il vaso di espansione? Bravo, vedo che sei attento.
Smonta lo scaricatore automatico d'aria e comincia ad immettere l'acqua dal sottostante barilotto finchè
non ce ne sta più. A questo punto accendi il circolatore alla massima velocità e continua ad immettere
acqua finchè tutto non si è stabilizzato e non esce più aria.
Chiudi il rubinetto sul barilotto; è il momento di gonfiare la membrana del vaso di espansione alla pressione
del tuo Pi. Tale pressione deve rimanere costante.
Siccome è una giornata di sole è sono circa le 11 solari del mattino, la temperatura dell'acqua dell'impianto
sta salendo, e così la pressione. Benissimo.
Visto anche che non è inverno e che quindi non corri il rischio di gelare tutto, puoi continuare ad usare
l'impianto così com'è. Il riempimento con antigelo lo potrai fare in autunno.
Come sta andando? Bene, eh? Sono contento.
Ora metti il termostato del boyler (quello del bruciatore a gas o della resistenza elettrica) al massimo, e non
aprire nessun rubinetto dell'acqua calda. Dobbiamo far andare su di pressione l'amico…
Sale? Benissimo. Lo deve fare. Se il sole ne ha voglia, non è difficile che i termometri dell'acqua dei
pannelli segnino già 80°C, vero?
Basta ora. Rimetti il termostato del boyler al valore normale. E' tutto a posto.
Da ora in poi devi essere tu a fare quei piccoli aggiustamenti (un po' più o un po' meno di pressione al
vaso di espansione, piccoli cambiamenti alle temperature dei termostati della pompa) che ti permetteranno di arrivare
ad una gestione soddisfacente dell'impianto. Adesso tocca a te. Solo a te. Tieni una traccia scritta di quanto
fai e quando lo fai, ma soprattutto fai un solo cambiamento per volta ed aspetta di vedere i risultati, tentando
di capire perché è successo quel ch'è successo (o non è successo) Se cambi 3 paramentri
per volta, quale dei tre avrà fatto cosa?
ANTICONGELANTE
Adesso che sappiamo con sufficiente approssimazione quanto liquido conterrà l'impianto, possiamo vedere
quanto anticongelante mettere. Ti consiglio di comprarlo puro, e ti sconsiglio di comprare un prodotto legato all'automobile
perché te lo faranno pagare troppo. Chi te lo fornisce, ti indicherà che percentuale metterne per
ottenere quella temperatura minima che richiede la tua zona. Costa parecchio, lo so, ma è indispensabile…
COIBENTAZIONE
Quando sei sicuro che l'impianto non perde acqua e che tutto è a posto, è il momento di coibentare.
Comprerai quei tubi di poliuretano espanso tagliati lungo l'asse longitudinale, nelle lunghezze e nei diametri
del tuo impianto. Se abiti sulle Alpi, lo spessore della coibentazione dovrà essere di 40 mm (il tubo diametro
14 diventerà diametro 94); se invece sei di Lampedusa, 20 mm basteranno. Naturalmente tutto ciò è
riferito ai tubi che corrono all'esterno o dentro locali non riscaldati. Incolla tutto bene col prodotto che ti
darà il negoziante, ritocca le fessure con sigillante siliconico poi copri tutti i giunti con nastro adesivo
forte per esterni (quello grigio corrugato).
Non schiacciare il poliuretano… il nastro adesivo serve solo ad evitare che entri acqua e a dar ulteriore resistenza
meccanica al sistema.
E' la colla che sopporterà la maggior parte degli stress meccanici di vento, neve e ghiaccio (sempre che
tu non sia di Lampedusa)
Per le tubazioni che corrono in ambienti riscaldati sono sufficienti 20 mm di spessore, così come le tubazioni
che decidessi di incassare nei muri.
Non mi rimane altro che raccomandarti di fare le cose con calma e pensare sempre a quando verrà il vento
ed il gelo…
TERMOREGOLAZIONE (optional)
Come detto poc'anzi, il circolatore ha tre velocità.
Ti intendi un poco di elettromeccanica? Hai un amico che ti può dare una mano?
Tieni conto, comunque, che c'è già timer, un interruttore crepuscolare o un termostato sul pannello
che accendono e spengono la pompa. Questa funzione deve rimanere inalterata.
Se installi sull'impianto un termostato a 3 gradini (o 3 termostati) puoi rendere automatico il rendimento dell'impianto.
Il termostato a 3 gradini non è altro che tre termostati nello stesso apparecchio, quindi la logica di funzionamento
non cambia.
Il primo termostato lo allacci alla velocità più bassa e lo tari a 50°C; il secondo alla velocità
media e 60°C mentre il terzo lo allacci alla massima velocità e lo tari a 70°C.
Quando c'è poco calore da recuperare, è inutile sprecare energia per far circolare il liquido.
Anche se alla minima velocità del circolatore il rendimento termodinamico dei serpentini dei pannelli e
di quello del boyler è basso, non fa nulla. Ma quando il sole picchia, è meglio picchiare anche con
l'impianto, no?
Dove trovi il termostato a 3 gradini? Non lo so.
Quello che so è che dal rottamaio ci sono molte caldaiette, ed ogni caldaietta ha almeno un termostato…
vado avanti?
Naturalmente ogni bulbo di ogni termostato ha bisogno di un Ti e di una guaina. Ti è rimasta un po' di pasta
conduttiva? Spalmala sul bulbo prima di introdurlo nella guaina, cosicchè il termostato senta la temperatura
effettiva dell'acqua e non quella dell'aria fra bulbo e guaina…
Naturalmente le tre temperature che ti ho indicato sono quelle di partenza. Sta a te modificarle per ottimizzarle
in funzione del tuo impianto e del tuo consumo d'acqua calda.
RIFLETTORI (Optional)

Figura 8 - Vista 3D dei riflettori montati sul pannello
Se vuoi aumentare il rendimento del tuo pannello puoi installare due riflettori che possano
riflettere una maggiore quantità di luce sulla lamiera del serpentino. Li puoi installare solo sulle parti
superiore ed inferiore del pannello, perché se le mettessi anche ai lati, copriresti i raggi del sole al
mattino ed alla sera.
Il massimo del rendimento sarebbe l'installazione di specchi, ma è pur vero che saresti costretto a costruire
una robusta intelaiatura che li protegga dal vento, dal possibile accumulo di neve e, soprattutto, dalla grandine.
Per questi motivi te li sconsiglio. Il cristallo è temperato o stratificato, quindi ci vorrebbe un bel chicco
di grandine per distruggerlo. Lo specchio è, di norma, un vetro comune, quindi estremamente fragile. Lo
si potrebbe incollare su di una tavola di compensato di almeno 10 mm di spessore. Conviene?
Se riuscissi a recuperare della lamiera di acciaio inossidabile di 1 - 2 mm di spessore sarebbe il massimo. Prima
di installarli ne lucidi la parte verso il pannello con pasta lucidante da carrozzeria da auto, una lavata con
acqua e sei a posto.
Può andare bene anche usare lamiera zincata, sempre di 1 - 2 mm di spessore, ma dovrebbe essere nuova (e
non ingrigita dal tempo) ed andrebbe pulita e sgrassata bene prima di verniciarla con un prodotto trasparente.
Oppure potresti verniciare una lamiera qualsiasi, partendo da un buon antiruggine di fondo, poi una vernice argentata
ed infine il trasparente.
O ancora potresti usare una lamiera di alluminio, anch'essa, comunque, da verniciare col trasparente. In questo
caso lo spessore non dovrebbe essere inferiore a 3 mm.
Mi sa però che alla fin fine la lamiera inox sia la scelta migliore. Possibile che dal tuo rottamaio non
sia riuscito a trovarla?
Hai provato da un altro rottamaio?

Figura 9 - Disegno di costruzione dei riflettori
Una volta trovata la lamiera devi tagliarla a misura. Come potrai notare dal disegno, la parte
riflettente deve essere alta almeno quanto è largo il pannello, quindi quanto Hc, mentre dovrà essere
piegata di 22,5 gradi per fare sì che ogni riflettore si occupi di metà del pannello. Tale angolo
è un compromesso fra la dimensione della lamiera, l'apertura del sistema e l'angolo della luce che si riflette
sul cristallo del pannello, che così risulta di 45°. Come ho già avuto modo di dire, ogni vetro
riflette comunque una parte della luce che lo colpisce. Se i raggi sono normali alla sua superficie la riflessione
è minima, ma più l'angolo di incidenza aumenta, più si manifesta l'effetto di questa riflessione.
Posso comunque dire che la lunghezza massima del riflettore, come si può facilmente intuire, è di
2 Hc. Vedi tu.
Senza aspettarti miracoli da questo optional, esso può aumentare artificialmente le dimensioni del pannello,
inviando sulla sua superficie una maggior quantità di energia. Per quanto poca, sarà sempre maggiore
che senza i riflettori.
Come dici? Il vento?
Giusto. Vedo che le mie ripetute raccomandazioni cominciano a dare risultati. Com'è più che evidente,
queste superfici laminari si comportano esattamente come i flaps di un aereo. Quindi un vento sostenuto e rafficato
potrebbe distruggere tutto in poco tempo.
Conviene perciò fare dei fori (minimo 3) sui bordi lunghi ed esterni dei riflettori (due a 20 cm dagli angoli
ed uno in centro), facci passare e ripassare dentro del fil di ferro zincato di almeno 2,5 mm di diametro e tira
il tutto secondo la sequenza: parte del tetto anteriore al pannello, primo riflettore, secondo riflettore, parte
del tetto posteriore al pannello. Non preoccuparti della tensione del fil di ferro, mentre lo fai passare e ripassare
nei fori del riflettore (in modo che l'anello in fil di ferro lo serri senza poter scorrere) anzi ti conviene lasciarlo
un po' lento. Potrai occuparti di tendere il filo successivamente, quando tutto sarà a posto, attorcigliandone
l'eccedenza con una leva od una pinza. Chissà quante volte hai visto queste attorcigliature lungo i fili
che sostengono le vigne… Le piu moderne hanno degli appositi tenditori, ma questi sono troppo poco naif…
Per finire, la parte esterna dei riflettori (tranne che per l'acciaio inox) andrebbe verniciata. T'è rimasta
un po' di vernice rossa? No? Valla a comprare e non metterla in conto al budget dell'impianto. Se non riesci a
trovarla dello stesso colore fa niente; ma ti perdono solo se questa è ancor più rossa!
IMPIANTI ELETTRICI
Un solo consiglio: realizza o fai realizzare tutto a norme. Un cavo elettrico volante, magari in bagno è
la cosa meno ecointrosofica che esista. Un cavo volante non è naif, è stupido!
Finalmente posso redigere una distinta materiali:
a- n° X pannelli Panda
b- n° 2X valvole a sfera diametro 3/8" per escludere (eventualmente) un pannello
c- n° 1 circolatore con le caratteristiche prima descritte
d- n° 2 valvole a sfera per l'esclusione e lo smontaggio del circolatore
e- n° 1 valvola a sfera sul serpentino per lo smontaggio del boyler
f- n° 1 manometro, come già descritto
g- n° 1 valvola di sicurezza come già descritta
h- n° 1 vaso di espansione come già descritto
i- n° 2 termometri (minimo) con scala 0-120°C
j- n° X scaricatori automatici d'aria + rubinetto di esclusione
k- n° X tubazioni di allacciamento, nei diametri indicati in precedenza
l- n° X raccordi filettati e non (a seconda del tipo di tubazioni impiegate)
m- n° X supporti per le tubazioni
n- n° X coibentazione come precedentemente descritto
o- n° X anticongelante
Cosa resta?
Non mi resta che chiederti l'ultimo piacere. Questo testo è giovane, e sicuramente manca di descrizioni
importanti mentre, magari, è ridondante in altre parti. Se fossi così gentile da suggerirmi le modifiche
da apportare…
Avrai notato che ad inizio testo c'è il numero della release e la data di emissione: servono proprio a questo.
Grazie fin da ora.
enz:o)gal
ecointrosofia@email.it
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