|
Compriamo
uno scooter elettrico?
di Roy Virgilio
Abbiamo già
analizzato la coppia ‘motore elettrico – batterie’,
scoprendo che è il metodo più efficiente per utilizzare
energia ai fini del trasporto. Purtroppo abbiamo anche visto come i
costi siano attualmente proibitivi per uno sviluppo rapido di questa
motorizzazione.
Ma avendo la comprensione dei benefici ambientali e del risparmio economico
che comunque i veicoli elettrici consentono, andremo ora ad affrontare
i passi che permettono di fare un buon acquisto.
Considerato che prendere in esame la varietà
di proposte commerciali nelle tre categorie principali, ovvero bici
a pedalata assistita, scooter e auto, sarebbe troppo lungo e dispersivo,
ho preferito raccogliere in due piccoli box riassuntivi i dati per quanto
riguarda bici e auto e lasciare più spazio al settore oggi più
appetibile sia per prezzi che per prestazioni.
Compriamo uno scooter elettrico
Mi sono rivolto sia ad alcuni rivenditori di città che negozi
su internet. La varietà di modelli proposti è abbastanza
buona se confrontata con quella di qualche anno fa ma bisogna stare
molto attenti ai dati forniti dai venditori e case costruttrici, poiché
a volte nascondono delle brutte sorprese.
I parametri essenziali da valutare prima
di acquistare uno scooter elettrico possono essere riassunti come segue:
Il pacco batterie, la posizione di queste nello scooter e l’impianto
frenante.
Analizziamoli uno per uno.
Le batterie sono il cuore di uno scooter elettrico in quanto incidono
fortemente su più fattori: il costo, il peso, la potenza e l’autonomia.
Per questo è importante capire bene che tipo di batterie monta
lo scooter che vogliamo acquistare.
Principalmente oggi vengono utilizzate tre configurazioni: al Piombo
AGM (con elettrolita assorbito), piombo-gel (elettrolita sotto forma
di gel) e le NiZn (nichel-zinco). 
Il primo tipo è decisamente il più comune poiché,
fra le piombo, è quello che riesce meglio a garantire gli spunti
di potenza senza incidere nella durata di vita della batteria, cosa
di cui soffrono le piombo-gel. Quelle al nichel sono invece le più
recenti dotate delle prestazioni migliori e, soprattutto, non contenenti
sostanze altamente inquinanti.
L’effetto “Peukert”
Se lo scooter che state analizzando è dotato di batterie al piombo,
di qualsiasi tipo siano, bisogna tener conto di un fattore importante
che, in genere, non viene considerato: l’effetto Peukert
Sulle schede tecniche degli scooter trovate la capacità del pacco
batterie (espressa in Ah – amper-ora). La capacità è
strettamente legata alla durata delle batterie. Qui però viene
riportato un valore che è stato calcolato con una tensione di
scarica molto bassa (come se si utilizzasse lo scooter sempre alla minima
velocità). Ma, nella realtà voi utilizzerete lo scooter
sempre molto vicini alla massima velocità consentita (visto che
è circa 45 Km/h). Farete quindi avvenire la scarica molto più
velocemente che nelle prove di laboratorio e la capacità, e quindi
la durata della carica, sarà inferiore a quella dichiarata. Quasi
della metà. Se è dichiarato un valore ad esempio di 42
Ah dovete considerare come reale un valore di 21/25 Ah.
Per cui fate bene i vostri conti e, soprattutto se abitate dove vi sono
un po’ di dislivelli da superare, dividete l’autonomia dichiarata
per 2 e starete tranquilli di non rimanere a piedi.
Questo inconveniente è legato all’uso del piombo ed è
quasi inavvertito con le altre tipologie di batterie dove la differenza
di durata dovuta alla velocità di scarica è solo di circa
un 10% (nelle NiZn su 42 Ah potete considerare 39-40 effettivi).
Inoltre le NiZn hanno un tempo di vita circa doppio delle Pb anche se
costano il doppio. Ovvero le si può considerare pari prezzo ma
col vantaggio di avere un prodotto, non inquinante, più performante
e più leggero (ad es. lo scooter Lepton che monta tutte e due
le tipologie di batterie passa da un peso tot. di 56,5Kg a soli 37,2
con le NiZn!). Per cui il mio consiglio è quello di acquistare
un veicolo che monta già queste batterie o, in caso di acquisto
di un usato, o nella sostituzione del pacco batterie, optare per questa
soluzione anche considerando che le misure e i voltaggi sono spesso
identici a quelli delle comuni batterie al piombo e quindi non avrete
alcun problema nella sostituzione.
Se faticate a trovarle (non tutti i concessionari le trattano), vi consiglio
di contattare direttamente il principale produttore italiano di cui
vi fornisco gli estremi: OXYGEN S.p.A. di Padova Tel. 049.8282311
Un altro aspetto da prendere in considerazione
è la posizione delle batterie
nello scooter. Infatti spesso non si dà la giusta attenzione
al peso concentrato che producono. Questo peso sposta il baricentro
del veicolo e rende meno maneggevole la guida. L’ideale sarebbe
avere il pacco batterie al centro dello scooter e all’altezza
delle ruote. Scartate gli alloggiamenti alti o in strane posizioni poiché
la sicurezza di guida sarà sicuramente compromessa (sono pochi
questi casi, ma qualcuno c’è!).
Sempre il maggior peso delle batterie richiede un buon impianto frenante.
Il freno a disco anteriore deve essere d’obbligo ma è auspicabile
anche quello posteriore poiché alle basse velocità del
motorino e con le batterie poste spesso verso il retrotreno, la ruota
posteriore è sempre molto carica e un tamburo può non
soddisfare a pieno la richiesta di attrito. Invece, spesso nei veicoli
più economici, l’impianto frenante è sempre un po’
sacrificato… pensateci bene, ne va della vostra sicurezza! Meglio
spendere un po’ di soldi in più che risparmiare per poi
non usare l’oggetto perché non vi soddisfa!
Per il resto cercate di acquistare un prodotto che sia il più
semplice possibile, senza centinaia di led o strani optional poiché
tutto ciò che è superfluo è solo un consumo in
più e del peso inutile che andrà a gravare sul movimento
e la durata delle batterie. In tal senso anche il caricabatterie, che
quasi sempre è a bordo dello scooter, è preferibile che
sia estraibile poiché non sempre serve portarselo dietro.
Facendo capo a questi consigli e valutando più proposte di diversi
concessionari è possibile fare veramente un acquisto che dura
nel tempo e che ci darà la soddisfazione di una mobilità
ecologica, economica e silenziosa così rara nelle nostre strade.
Gli incentivi
Vi voglio anche ricordare gli incentivi che vigono sui veicoli elettrici.
Infatti lo stato, molti comuni e regioni offrono incentivi per l’acquisto
che, cumulati fra loro, possono coprire anche più del 50% del
costo del veicolo. Per sapere esattamente quanto potrete risparmiare
riferitevi alla vostra amministrazione o direttamente al concessionario,
che vi fornirà sicuramente tutte le informazioni del caso. Comunque
per tutti vi è l’esenzione dal pagamento del bollo per
5 anni dall’acquisto e superato il quinquennio rimarrà
uno sconto del 25%. Inoltre moltissime assicurazioni offrono tariffe
ridotte del 50%
Purtroppo questi incentivi non valgono per i veicoli ibridi di cui avevamo
parlato nella prima parte, anche se il bollo e le altre tasse sono conteggiate
solo sui cavalli del motore termico e quindi sono molto ridotte rispetto
a quelle di un auto di pari categoria.
Per saperne di più sia sulle batterie che sui veicoli elettrici
in generale vi consiglio le due ampie sezioni che trovate sul forum
Energeticambiente ai seguenti link:
Veicoli
elettrici e ibridi
Sistemi
di accumulazione di energia
Altri link interessanti:
le
Cito-lito batterie
Negozio
di scooter elettrici
Per
approfondire sugli incentivi
Roy Virgilio
gennaio 2007
gli
speciali - I veicoli elettrici
- Forum
|
|