Liberalizzazione del mercato elettrico: quale futuro per le rinnovabili?

di Roy Virgilio - progettomeg.it

 

Dal primo luglio 2004 il mercato dell’energia elettrica è stato aperto a tutti i soggetti che posseggono una partita IVA, quindi sia ad aziende grandi e piccole che liberi professionisti.

Questa opportunità è il secondo passo di tre nella liberalizzazione delle attività di produzione, importazione e vendita di elettricità regolata dal Decreto Bersani (D.L. 79 del 19 marzo 1999). L’ultimo passo avverrà il primo luglio 2007 quando tutti gli utenti potranno scegliere liberamente il distributore da cui rifornirsi.

Sotto il punto di vista ambientale questo sistema potrà portare ad un netto incremento nell’uso di fonti energetiche pulite ma solo ad una imprescindibile condizione: che gli utenti le richiedano! Nel vero senso della parola. Infatti nella legge vi sono dei meccanismi di garanzie che obbligano le società di distribuzione a immettere in rete energia rinnovabile certificata tanta quanto ne richiede espressamente la sua utenza. E se gli utenti che chiedono energia pulita sono tanti si obbligheranno le società ad investire nella creazione di nuovi impianti di energia rinnovabile.
Per sfruttare appieno questa nuova opportunità, vediamo nel dettaglio come funziona tutto il meccanismo e quali sono i soggetti che ne prendono parte.

La produzione di energia elettrica, effettuata da vari Produttori tramite centrali tradizionali o ad energia pulita, viene immessa nella Rete di Trasmissione Nazionale (RTN) che è gestita da una società per azioni di proprietà del Ministero del Tesoro che è il GRTN.
Quest’ultimo è il Gestore che controlla e coordina tutti gli impianti di produzione e l’importazione di energia da paesi terzi ed è responsabile della trasmissione dell’elettricità sulle linee ad alta ed altissima tensione. Ma il GRTN non produce ne vende energia. Infatti nel tratto che va dalla RTN al cliente finale, si inserisce un Distributore che è il soggetto responsabile del trasporto nelle reti locali. Ed è con questo che l’utente stipula il suo contratto.
Dal primo luglio 2005, tutti coloro che hanno partita IVA, non sono obbligati a mantenere la distribuzione ENEL ma possono scegliere tra un numero sempre maggiore di nuove società che producono direttamente energia o che la acquistano da altri produttori per offrirla sul mercato. Proponendo spesso tariffe inferiori all’ex-monopolista e provenienti anche da produzioni rinnovabili.
Qui entra in gioco la volontà dell’utente.
Infatti quando andate a stipulare un contratto con un distributore (che avrà varie offerte tariffarie tra cui magari anche una da energia rinnovabile…), il vostro fornitore si impegna con il GRTN a immettere in rete tanta elettricità quanta voi ne consumate. Istante per istante. E se voi avrete scelto un offerta ad energia rinnovabile il distributore dovrà immettere energia pulita da impianti che preventivamente il GRTN ha riconosciuto come centrali a Fonti Rinnovabili (come definite nel D.L. Bersani sopraccitato).
Questo è anche il sistema alla base dei Certificati Verdi che sono titoli rilasciati ai produttori, ogni 50 MWh di energia rinnovabile prodotta.

I certificati verdi fanno parte di un più ampio sistema di incentivazione atto a tenere concorrenziali i prezzi dell’energia pulita rispetto a quella tradizionale.
Questi certificati in Italia sono obbligatori per qualsiasi produttore od importatore, che deve immettere una quota minima di energia rinnovabile pari almeno al 2% dell’energia complessiva da lui immessa (lo so, non è molto…).
Quindi chi non possiede una produzione rinnovabile, sarà costretto ad acquistare “dosi” di energia verde da qualcun altro facendo nascere un vero e proprio mercato per lo scambio dei certificati.

Questo, molto brevemente, è quello che sta accadendo nel mondo liberalizzato dell’energia, e la richiesta di elettricità pulita sarà la leva che potrà portare ad un circolo virtuoso per l’abbandono sempre più rapido dei combustibili fossili e la diminuzione della dipendenza energetica di cui oggi l’Italia soffre fortemente.

Per aiutarvi ad agire in modo concreto, inseriamo qui di seguito un box contenente i recapiti ed informazioni base su alcuni distributori che, fra i loro contratti di fornitura, annoverano anche quelli provenienti totalmente da fonti ad energia rinnovabile.
Ma un’attenzione particolare merita la definizione di “energie rinnovabili” così come scritta nel decreto Bersani. Infatti, andando a leggere, si nota che oltre ai “veri” sistemi rinnovabili e di bassissimo impatto ambientale quali eolico e solare, si vanno ad affiancare metodi di produzione energetica che sono sì rinnovabili, ma non troppo sostenibili, quali ad esempio la termovalorizzazione dei rifiuti o i grossi impianti idroelettrici ad alto impatto sull’ambiente.
A tal proposito esistono enti che certificano che l’energia deriva da impianti a basso impatto (il principale in Italia è ‘100%EnergiaVerde’), per cui, se volete scegliere il massimo in fatto di rispetto, rivolgetevi a quei distributori che hanno ottenuto il marchio da questi enti certificatori.
Se poi riusciste a produrvi l’energia da soli…
Roy Virgilio – www.progettomeg.it


Società: La220
Sito internet: www.la220.it
Offerta: questa azienda, proveniente dalle società TGE e Green Network offre, tra gli altri, un contratto ad esclusiva energia rinnovabile – ‘la220 verde’- proveniente principalmente da impianti eolici e di piccolo idroelettrico. Dichiarano tariffe inferiori a quelle dell’ex-monopolista.
Tempistica: contratti da marzo 2005; fornitura da aprile 2005
Tel. 030.25.21.161
Società: Gruppo Energia
Sito internet: www.energia4u.it
Offerta: il gruppo, formato da 6 società, offre varie tipologie di contratti a cui si può associare l’opzione ‘Hi Green’ che assicura energia di origine rinnovabile proveniente da centrali idroelettriche certificate TUV
Tempistica: Fornitura entro due mesi dalla stipula del contratto.
Tel. 02.67.19.41
Società: Acea Electrabel S.p.a. facente parte del gruppo Acea S.p.a.
Sito internet: www.aceaelectrabelenergia.it
Offerta: serve, storicamente, il territorio romano ma con l’apertura del mercato offre in tutta Italia energia proveniente da impianti idroelettrici con potenza non superiore ai 60 Mwh e certificati R.E.C.S.
Tempistica: non chiaramente identificata
Tel. 06. 57.997.111
Società: Enel Energia facente parte del gruppo Enel.
Sito internet: www.enelenergia.it
Offerta: Con il nome ‘Energia Verde’ offre un contratto da energie rinnovabili annuale certificato “R.E.C.S.” e “100%EnergiaVerde”.
Tempistica: Fornitura entro 2 mesi dalla stipula del contratto.
Tel. (num. verde) 800.900.161

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