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7.5 Uso dell'effetto Aharonov-Bohm nel MEG. (pg. 397)
Dal punto di vista dei sistemi elettrici di potenza, il nostro interesse sull'effetto AB (vedi pag -The Aharonov-Bohm
effect tradotta) si focalizza sopra un'importante caratteristica: la chiara separazione ( e localizzazione
) del campo B (la componente a spirale del potenziale di A), lasciando il rimanente "naturale"
potenziale di A non-avvolto (uncurled) libero di campo (field-free) quale flusso lineare di corrente
di energia nel vuoto. Questa operazione e' iterativa, ed e' prodotta dal nucleo per ogni campo B generato nella
sezione del trasformatore. In questo modo un campo B dinamico localizzato genera un campo E dinamico non localizzato,
lo stesso genera un'altro campo B dinamico localizzato, che ancora genera un campo E dinamico non localizzato,
etc.
Il risultato e' un'estesa catena di anelli di energia del tipo ad alimentazione diretta (feedforward) ed
alimentazione inversa (feedback). |
Schizzo sull'effetto Aharonov-Bohm
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7.5.1 Separazione dei potenziali spiralizzati e lineari di A.
L' effetto AB (vedi pag -The Aharonov-Bohm effect tradotta) e' conosciuto nei nuclei toroidali ed nei lunghi
solenoidi da molto tempo. In un toroide teoricamente perfetto, per esempio, l' effetto AB separa e localizza l'intero
campo B all'interno del toroide, mentre il vettore magnetico potenziale di A non-avvolto (curl-free)
appare nello spazio circostante il toroide. La nostra nuova interpretazione ed ipotesi e' basata sul lavoro teorico
dell'AIAS pubblicato nella letteratura scientifica; questo potenziale di A non-avvolto (curl-free)
rappresenta una corrente di energia longitudinale EM ( ElettroMagnetica) nello spazio non localizzata.
Ed ancora, il potenziale di A non-avvolto e' un flusso extra di energia elettromagnetica EM che puo' essere
intercettata, aggregata ed usata mentre si usa anche la 'normale' energia del campo B localizzata nel nucleo.
La novita' e' che il campo E (campo elettrico) nascente dal potenziale di A, il quale provvede
all'attuale intercettazione e aggregazione dell'energia elettromagnetica EM, puo' essere reso grande a piacimento,
basta manipolare il tempo di salita e discesa degli impulsi usati per perturbare il potenziale di A esterno
al nucleo.
NdT- Bearden et all. suggeriscono di utilizzare un oscilloscopio a otto canali, stessa base temporale,
per controllare tutto il processo, costo 75.000$, sic!!. Da qui la ricerca della frequenza piu' adatta, del metodo
di apertura e chiusura del circuito (switching) il probabile condizionamento del magnete permanente ( Bearden scrive;
No, the magnet used is absolutely ordinary. No special conditioning - selected correspondence del 10/1/2002 - ??);
la ricerca del tempo di latenza nel conduttore (conduttore ritardante - charge-blocking wire, selected correspondence
del 18/3/2000 verso Naudin) che alimenta il carico, etc, poveri noi! -
Inoltre, la stessa perturbazione influenza anche il flusso di campo B nel nucleo, facendo apparire un campo
E non-localizzato la cui magnitudine dipende ancora dal tempo di salita e discesa dell'impulso di perturbazione.
Da qui dA/dt e dB/dt (variazione di potenziale e variazione di campo magnetico nel tempo)
diventano la causa dell'amplificazione di energia, dove tutto l'eccesso di energia del campo E e' fornita gratuitamente
dal vuoto via forme speciali di ripristino asimmetrico (asymmetrical regauging) e ripristino naturale (negentropia).
Abbiamo notato che questo meccanismo rappresenta la formazione di una curvatura spazio-temporale locale (leggi
nota 1) e che e' possibile stabilire l'ampiezza della stessa curvatura. Incrementando liberamente la curvatura
spazio-temporale locale, l'apparire di una densita' di energia EM addizionale segue a priori. Quindi,
abbiamo ancora tutta l' energia del campo B prodotta dal magnete permanente, ma e' tutta confinata nello
spazio interno del toroide.Tutta l'energia dovuta, la fornitura di corrente e tensione al nucleo di ingresso, nel
senso normale, e' l'energia necessaria a perturbare il campo B localizzato ed il potenziale di A
non-avvolto. Ancora prima che la pertubazione provochi l'amplificazione di energia, vi e' gia' un flusso addizionale
di energia che appare all'esterno del nucleo, dove il campo magnetico B dovrebbe estendersi normalmente.
Tutta l'energia potenziale di A e' una extra energia addizionata all'energia del normale campo B
che dovrebbe apparire al di fuori ma che rimane confinata all'interno del nucleo. Di piu', il potenziale di A
non-avvolto esterno al nucleo riduce la sua ampiezza solo in modo inverso alla distanza radiale, invece
il campo B normale, che potrebbe altrimenti essere presente in assenza di localizzazione, riduce la sua
ampiezza del quadrato della distanza radiale.
Questo decadimento molto meno rapido della magnitudine del potenziale di A, rispetto al campo B,
puo' risultare in un aumento notevole nella distanza delle comunicazioni - comparando una normale antenna elettromagnetica
con il suo campo oscillante ad un' antenna utilizzante il potenziale di A. Golden ha incrementato la distanza
di comunicazione con la stessa potenza di emissione.
NdT- Il potenziale di A , longitudinale al toroide, quindi non-avvolto e libero di campo, si degrada
meno del campo B confinato, quindi avvolto, all'interno del nucleo;in questo caso presumo; a) il campo B. (parallel
path), debba essere super confinato + tutti gli eventuali campi aggiuntivi (campo B) che potrebbero crearsi;
b) nessuna perdita tra il nucleo monocristallino ed il magnete permanente altrimenti abbiamo la vanifica dell'effetto
AB; c) costruzione ed accoppiamento accuratissimo (dalle foto non risulta - Bearden fa spesso riferimento alla
precisione degli accoppiamenti nucleo magnete-; d) ricerca della giusta combinazione tra monocristallino e magnete
permanente, per incrementare al massimo l'effetto AB (purtroppo un misuratore di campo e' assolutamente necessario;
bisogna accertarsi che il campo/i B sia/no confinati; nessuna dispersione di campo/i. L'innesco di un campo che
genera un campo che genera un campo etc. ti porta lontano.
-Bearden avvisa che il processo e' altamente non lineare- Hence there are very novel "multiple feedforward
and feedback" regenerative loops in the MEG's highly nonlinear operation, as well as chaotic oscillations.-pg.397-Energy
from the Vacuum.
(diversi ricercatori italiani sono in prima linea in questa nuova disciplina; cioe' come rendere lineare un processo
non lineare o caotico; Fronzoni, Pettini, etc- sono c.... amari!- scusate lo sfogo)
Nota 1 - Esiste una curvatura specifica dello spazio-tempo nel nucleo del MEG, che rappresenta il campo magnetico
B confinato (il potenziale di A a spirale localizzato), ma esiste anche un'altra differente curvatura dello spazio-tempo
all'esterno della zona di localizzazione, riempito con il non-localizzato non-avvolto (curl-free; non spiralizzato)
potenziale di A, quale zona di flusso non localizzato di energia nello spazio. Di piu', nel MEG noi liberamente
cambiamo e incrementiamo a volonta' l'ampiezza di queste curvature spazio-temporali, per mezzo della ratio di
variazione dell'energia in ingresso invece dell'ampiezza, e quindi facilmente incrementiamo la magnitudine
della densita' di energia dello spazio locale sia dentro che fuori dal nucleo. Questo e'il principio fondamentale
dell'amplificazione di energia nel MEG (ripristino gratuito).
Con l'applicazione dell'effetto AB, gratuito, prodotto dal materiale del nucleo in combinazione con il magnete
permanente, appare in modo rigoroso molta piu'
energia EM dal vuoto locale dell'energia che si introduce quale "pagamento" di energia in ingresso. Ancora,
questo e' possibile perche' il sistema e' un sistema "aperto" (NESS systems) lontano dall' equilibrio
dei processi del vuoto attivo quali l'apparire del potenziale A e l'iterativo apparire del campo extra di B e del
campo E.
7.7 Esperimenti nello sviluppo del MEG. 
Nei nostri esperimenti con l'effetto Radus discusso nel capitolo 6, paragrafo 6.4.5, abbiamo gia'eseguito un lavoro
estensivo nell'aprire e chiudere (switching) i flussi magnetici utilizzando una parte dell'energia intercettata
dal flusso magnetico stesso. Abbiamo anche sperimentato diversi nuclei per trasformatori e loro varianti, includendo
anche il nuovo nucleo nanocristallino stratificato.
Durante i nostri esperimenti, abbiamo notato una cosa straordinaria. Con alcuni moderni nuclei costruiti con materiali
nanocristallini, ed utilizzando un magnete permanente per creare il flusso-B, abbiamo notato che il materiale
del nucleo estraeva e conteneva essenzialmente tutto il flusso- B generato dentro il nucleo.
Misurazioni locali appena fuori i poli del piccolo ma potente magnete al neodymium-iron-boron, mostravano pochissima
dispersione del flusso-B nellospazio intorno! In breve, avevamo scoperto come costruire un sistema magnetico che,
non solo localmente, propagava solo il vettore magnetico del potenziale A non-avvolto, senza la necessita' di utilizzare
energia in ingresso. Avevamo realizzato di aver scoperto un modo meraviglioso e gratuito per ottenere un eccellente
effetto Aharonov-Bohm, simile al modo in cui un perfetto toroide localizza il campo-B dentro il suo nucleo, con
il potenziale di A non-avvolto che appare nello spazio che circonda il toroide. Il vantaggio del nostro metodo
rispetto al toroide e che noi non dovevamo fornire ne corrente ne tensione per ottenere il flusso-B localizzato
e il non-localizzato potenziale di A non-avvolto.
Di piu', se noi perturbavamo il flusso del campo-B, interno al nucleo, di conseguenza perturbavamo il potenziale
di A che circondava il nucleo. Da entrambe i sistemi perturbati potevamo produrre intensi campi -E (campi elettrici),
ed in concomitanza, alte tensioni capaci di condurre piu' "potenza", attraverso il nucleo secondario
della sezione del trasformatore, della potenza iniziale necessaria per generare l'apertura-chiusura (switching)
e la perturbazione.
Noi possiamo provarlo facilmente perturbando il flusso localizzato del campo-B, e quindi del potenziale di A, a
bassa energia. Abbiamo provato che incrementando la ratio del tempo di salita e decadimento della bassa energia
EM fornita per perturbare, potevamo produrre grandi campi-E, inclusi da 1000 a 5000 volts (anche 20000 volts!),
se desiderati, disponibili ai capi della bobina del secondario (secondary coil). Abbiamo anche provato un'altra
cosa: il materiale del nucleo nanocristallino in alcuni arrangiamenti autoregolavano la loro permeabilita', continuando
a localizzare i campi perturbati ed i loro flussi, mentre rendevano disponibile il campo risultante di E facendolo
passare esterno al nucleo.
Il materiale nonocristallino altamente stratificato non produceva correnti parassite (eddy currents),
quindi niente calore, anche in presenza di fortissimi oscillazioni del flusso del campo-B e fortissime intensita'
del campo-E nello spazio circonstante e nell'avvolgimento di uscita (secondario) della sezione del trasformatore
del MEG.
La prova assoluta che il nucleo variava la sua permeabilita' era la mancata differenza di fase tra la tensione
e la corrente in uscita nella bobina (coil) di uscita. Si e' riscontrata una cosa stranissima: la corrente
in uscita era in fase con la tensione in uscita entro due gradi.
In breve, in alcune circostanze, la bobina avvolta intorno al nucleo nanocristallino esibiva essenzialmente un'
interazione con il campo-E (campo elettrico), con piccolissime perdite del campo-B - qualcosa considerato
impossibile nei libri di testo di elettrodinamica. Questo significa che l'eccesso di campo-E, prodotto dal potenziale
di A perturbato nello spazio intorno al nucleo, reagiva con gli elettroni della bobina di uscita in maniera puramente
elettrica! (leggi NdT sotto)
Questo puo' avvenire perche' il campo-B, prodotto localmente nella bobina di uscita, dal campo variabile ed interagente
di E, era in effetti istantaneamente attratto e mantenuto dentro il materiale del nucleo al momento della sua nascita
in modo da non reagire magneticamente con gli elettroni della bobina di uscita del secondario.
Questa e'una drammatica localizzazione della legge di induzione di Faraday.
Quale conseguenza, un'intero gruppo del MEG usa interazioni puramente elettriche con la bobina di uscita del secondario
del trasformatore. (212)
212 Ancora una volta poniamo l'accento su fatto che le reazioni del campo magnetico avvengono, e che i campi-B
sono in effetti generati.. Ma i campi-B risultanti sono anche attratti all'interno dal materiale del nucleo e quindi
localizzati. Anche il campo magnetico B prodotto nelle bobine sia in ingresso che in uscita sono localizzati in
questo modo, ma non gli viene permesso di interagire con la corrente di elettroni interna alle stesse per generare
la convenzionale differenza di fase di 90 gradi tra la tensione e la corrente.
NdT- forse per rendersi conto che non abbiamo perdite verso l'esterno, dei campi magnetici comunque
generati, basta controllare continuamente la fase in uscita tra tensione e corrente, che devono risultare in fase.
Se necessario uno sfasamento puo' essere creato ad arte successivamente.Il suggerimento di un oscilloscopio multicanale
appare evidente.
Piu' esattamente, il materiale del nucleo attira tutti i campi magnetici generati dalle bobine di uscita, lasciando
solo la reazione elettrica esterna al nucleo, inclusi i conduttori delle bobine, che sono avvolti, necessariamente,
esterni al materiale del nucleo.
NdT: avevo gia' indicato in precedenza le bobine di uscita quali punti di convergenza dell'effetto AB.
La parte sorgente dello stream elettronico e' creato dal magnete permanente, bipolo che attrae continuamente elettroni
attraverso l' asimmetria (lo switching) creata nello spazio-tempo locale (teoria relativistica).
Dobbiamo lavorare di piu' sulle bobine del secondario perche' il tempo di decadenza dell'asimmetria e' ridottissimo;
bisogna aumentare il tempo di latenza degli elettroni nel conduttore (charge-blocking wire).
Differenza temporale tra il tempo di switching,( densita'dei campi magnetici esterni), interazione di quest'ultimi
con la bobina di uscita, disponibilita' verso il carico.
In ogni caso, il flusso del campo magnetico B perturbato e localizzato dentro il nucleo, genera il normale campo
elettrico E che ci si aspetta, quale funzione della ratio di variazione del campo-B. Questo campo elettrico E non
viene localizzato nel materiale del nucleo, ma si propaga all'esterno del nucleo ed interagisce con gli elettroni
della bobina di uscita del secondario della sezione trasformatore del MEG. Ripetiamo, la magnitudine di questo
campo E e' una funzione della ratio di perturbazione del flusso dal campo-B localizzato nel nucleo.
Il nucleo nanocristallino possiede anche un' eccellente risposta all'alta frequenza, con correnti parassite bassissime.
In questo modo possiamo "accordare finemente" (fine-tune) il tempo di salita-discesa degli impulsi
di perturbazione.
In questo modo realizziamo diversi tipi di "amplificazioni di energia" nel MEG:
i) l'amplificazione della magnitudine del campo esterno E che interagisce con i collettori esterni ( tipo i coils
(bobine) delle uscite dei secondari) per mezzo del potenziale di A, (non-localizzato, esterno e non-avvolto).
ii) l'amplificazione della magnitudine di un campo E addizionale che interagisce con i collettori esterni ( quali
i coils dell'uscita dei secondari) per mezzo della perturbazione del campo-B localizzato e confinato all'interno
del materiale del nucleo
iii) l'utilizzazione di un grande numero di derivate di alto ordine generate dai campi B ed E
iv) aggiungendo altri collettori ( sia coils avvolti esternamente al nucleo, sia
" circuiti riceventi per antenne" si genera potenza addizionale per carichi piu' onerosi, sempre con
la stessa perturbazione in ingresso.
NdT: salto un pezzo di pag. 411 perche' ripete esattamente cio' che e' stato detto in precedenza. Noterete
che il sign. Bearden e' molto ripetitivo.
Man mano che vado avanti nella traduzione aggiorno sia la traduzione stessa, per una migliore comprensione,
sia le note del traduttore, nelle quali raccolgo le mie impressioni e le informazioni che potrebbero aiutarci,
recuperate dal sito di Bearden.
Fine [kingeagle-23/7/2003]
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