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Minieolico: come cominciare?
di Roy Virgilio - Progettomeg.it - EnergeticAmbiente.it
Quando
pensiamo a un generatore eolico ci vengono subito in mente oggetti giganteschi,
alti e con delle grosse eliche rotanti. Questo perchè ci hanno abituati
a vedere, per lo più in foto e in TV!, solo grossi impianti di megawatt
di potenza. Ma quella delle grandi dimensioni e grandi potenze è in generale
un abitudine, tutta maschile, con cui ci poniamo per affrontare la maggior parte
delle sfide.
Anche nel mondo dell’energia rinnovabile stiamo riportando questa consuetudine
perdendo un po’ di vista la vera rivoluzione che vi è dietro: la
possibilità di una produzione distribuita e discreta che non necessita
di centrali e grandi impianti. Qualcuno ovviamente ci vorrà pure ma dovrà
essere l’eccezione e non la regola.
L’energia del vento
è imbrigliabile con piccoli ed efficienti rotori che, grazie a moderne
tipologie di motori, ad accurati profili e ad un’elettronica ben progettata,
possono dare ottime soddisfazioni a fronte di prezzi d’acquisto abbastanza
accessibili.
Diventa così possibile utilizzare un aerogeneratore per integrare l’alimentazione
della propria abitazione o dell’azienda, utilizzando energia pulita e
rinnovabile.
La scelta dell’aerogeneratore
Vi sono 2 grandi tipologie di generatori eolici: ad asse verticale e ad asse
orizzontale. Quelli classici, con le pale che girano e la coda che serve a posizionarle
perpendicolarmente alla direzione del vento, sono ad asse orizzontale. Nell’altro
tipo, invece, il rotore gira attorno ad un asse verticale grazie ad un profilo
elicoidale o tramite la presenza di braccia che captano il vento da qualsiasi
direzione esso arrivi. Non hanno quindi bisogno di orientarsi e sfruttano anche
le turbolenze.
Ma vediamo un po’
meglio le caratteristiche e le differenze salienti fra le due tipologie:
| parametro
|
Asse verticale | Asse orizzontale |
| vento di avviamento | 2-3 m/s | 3-4 m/s |
| Velocità massima sopportata | non ci sono limiti | In base ai modelli con venti sopra i 20-25 m/s il generatore deve essere bloccato |
| Rumore | quasi nullo per venti normali comunque basso anche a venti forti | Dipende dal modello, comunque per piccole potenze (fino 1,5 kw) il rumore è molto contenuto e assimilabile a quello del vento stesso. |
| Direzione del vento | Capta il vento da ogni direzione istantaneamente, turbolenze comprese | Si deve allineare perpendicolarmente alla direzione. Non sfrutta le turbolenze |
| Peso | Superiore a quelli a pale da 2 a 10 volte (pari potenza), in base al modello. | I generatori da 1 Kwp possono pesare intorno ai 15-30 kg |
Se stiamo valutando di installare un piccolo generatore eolico
sarà bene capire che tipologia di venti abbiamo e qual’è
la velocità media annuale dei venti nella nostra zona.
Purtroppo quest’ultimo dato non è di semplice deduzione e sarebbero
necessarie accurate analisi anemometriche ma, per i piccoli impianti, sono impensabili
visti gli elevati costi che sarebbero da sostenere.
Ci si può così affidare a cartine gratuite (tipo quelle che trovate
su www.ricercadisistema.it) e all’esperienza diretta di chi vive nel luogo.
Fondamentale anche l’accortezza di piazzare l’impianto il più
in alto possibile e comunque più in alto di qualsiasi cosa ci sia nell’intorno
per un raggio di qualche decina di metri. Comunque non è sicuramente
redditizio installare un generatore se non si ha una media annua di vento pari
ad almeno 5m/s.
Fatta questa ricerca, ci
si può dedicare alla scelta del rotore in base alle caratteristiche che
abbiamo rilevato.
All’atto pratico c’è da considerare che gli impianti ad asse
verticale oggi sono ancora poco venduti e risultano difficili da reperire oltre
a costare anche di più a parità di potenza di picco. Per cui la
scelta finale cade spesso su uno ad asse orizzontale. Ma il mercato del minieolico
stà mutando e ampliandosi molto velocemente per cui non è detto
che le differenze di prezzo rimarranno tali a lungo.
Inoltre, se le condizioni riscontrate sono di esclusiva bassa velocità
del vento con giornate di forti raffiche, un eolico ad asse orizzontale non
produrrebbe quasi mai niente, mentre con l’asse verticale si sfrutterebbero
sia i deboli venti che le raffiche disordinate.
L’installazione
In alcune regioni d’Italia (Puglia e Toscana ad es.), per l’installazione
di questi mini-impianti non occorrono permessi ma una semplice denuncia di inizio
attività (DIA). Conviene comunque chiedere sempre nel comune di residenza
(soprattutto se si monterà su palo con fondazione), per non incorrere
in spiacevoli sanzioni. In linea di massima non dovreste trovare (per impianti
< 20 Kw) problemi o limitazioni particolari.
Assicurati di avere tutti i permessi, decidete il posto migliore dove effettuare l’installazione. Per piccole potenze, diciamo fino a 1-1,5 kw (onde evitare problemi di vibrazioni), potete installare l’impianto direttamente collegandolo alla casa tramite palo da agganciare alla struttura portante (vedi foto laterale). Per potenze superiori è obbligatorio montare il generatore su palo che necessiterà a sua volta, di una piccola fondazione in cemento. Tenente in considerazione che il costo del palo non è basso (15-20% del costo finale), per cui non scordatelo nel preventivo di spesa.
L’energia che l’impianto
produrrà andrà resa fruibile. Questo si può fare con tre
soluzioni principali:
1) uso stand alone (non in rete);
2) uso on grid (in rete);
3) utilizzo diretto tramite resistenza elettrica o distribuzione meccanica o
idrolisi.
1) L’uso stand alone
è applicato per piccole potenze (fino a 1 – 3 kw) e prevede l'utilizzo
di batterie o gruppi di accumulatori che vengono ricaricati quando c’è
vento e possono poi alimentare utenze a corrente continua a 12 o 24 volt.
2) Vi è però anche la possibilità di inserire direttamente
in rete l’energia prodotta. Tramite un inverter si può collegare
l’impianto alla rete (almeno 1 Kw) e usufruire del servizio di “scambio
sul posto”. Facendo montare dal fornitore elettrico un contatore bidirezionale,
grazie al D. legislativo n.387 del 29 dicembre 2003, potrete cedere alla rete
la vostra produzione da fonte rinnovabile (per impianti con potenza non superiore
a 20 Kw), e usufruire della normale elettricità nelle ore e nei giorni
in cui l’impianto non riesce a coprire la domanda. Alla fine dell’anno
si farà un conguaglio fra energia prodotta e quella acquistata, pagando
solo l’eventuale differenza (net-metering).
In questo modo ci si può ripagare la spesa per l’aerogeneratore
attraverso l’acquisto “evitato” di energia elettrica.
3) Un’altra opportunità, che non richiede alcuna trafila burocratica,
è quella di utilizzare direttamente l’energia eolica per riscaldare
una serpentina elettrica per il riscaldamento dell’acqua andando a risparmiare
su acqua sanitaria e riscaldamento (il costo maggiore che sosteniamo in casa!).
Oppure, se vicino casa non potete installare la turbina ma avete un terreno
agricolo, potrete utilizzarla per pompare l’acqua del pozzo in un serbatoio.
O ancora,
ma questo solo per casi eccezionali, potreste utilizzare l’energia ricavata
per effettuare idrolisi dell’acqua ottenendo ossigeno e idrogeno che potrete
accumulare e utilizzare per svariati utilizzi (in futuro potreste alimentarci
delle fuell cell per auto o appartamento).
Come vedete, le soluzioni per sfruttare al meglio e in ogni condizione l’energia pulita di un impianto eolico non mancano. Andiamo allora a vedere che modelli offre il mercato e a che prezzi.
Compriamo il generatore
In generale il costo per un impianto eolico per uso personale (3-10 Kw) ad asse
orizzontale può essere così suddiviso:
| Impianto a batterie | Impianto connesso in rete | |
| Turbina | 46%
|
59% |
| Torre | 15%
|
17% |
| Batterie | 18%
|
- |
| Installazione |
21% |
24% |
Sempre per queste potenze
si può prevedere un costo medio al Kw, tutto incluso, considerando un
installazione di normale difficoltà, di circa 4.000 euro.
Inoltre bisogna considerare che, in genere, un impianto allacciato in rete costa
un 10-15% in meno di uno pari potenza con batterie.
Per impianti ad asse verticale, purtroppo i prezzi salgono parecchio andando
a toccare cifre intorno ai 6.000 euro/Kw
Per avere un’idea
di quanta energia potremo andare a realizzare in un anno vi inserisco la seguente
tabella riassuntiva.
| Potenza installata/Velocità vento | 4 m/s | 5 m/s | 7 m/s |
| 750 watt | 184 Kwh | 358 Kwh | 892 Kwh |
| 1 Kw | 247 Kwh | 481 Kwh | 1200 Kwh |
| 3 Kw | 743 Kwh | 1443 Kwh | 3.600 Kwh |
| 6 Kw | 1800 Kwh | 3.439 Kwh | 8.220 Kwh |
Per acquistare i generatori
attualmente in Italia non esistono grosse realtà di riferimento. Vi dovrete
rivolgere a specialisti che coprono la vostra zona (alcune aziende le trovate
su http://www.enertop.it/150_eolico.php),
e che vi potranno fornire un assistenza a partire dalla valutazione del luogo
d’impianto fino alla manutenzione ordinaria. Oppure potete rivolgervi
a internet ove troverete grandissima varietà di offerta ma stando attenti
a valutare prodotti e consapevoli del fatto che nessuno vi potrà seguire
nell’installazione. Cosa che non è semplice come si possa supporre.
Vi lascio con un pò di indirizzi web che effettuano la vendita e, alcuni,
anche assistenza.
www.minieolico.it (Devices Srl) – Vendita e assistenza in prov di Pisa e Toscana;
www.microeolico.it
- Vendita in tutta Italia
www.videomasteritalia.it
- Vendita in tutta Italia
www.ecorete.it
- Vendita in tutta Italia
www.ropatec.com
Produzione, vendita e assistenza eolico ad asse verticale
www.windside.com
Produzione e vendita eolico ad asse verticale
www.ebay.it Vendita di componenti
separati o generatori completi
Roy Virgilio
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