Scheda Tecnica descrivente il progetto "LEGO PULSE MOTOR"
basato sui concetti di Robert Adams
a cura di Cernuschi G.
| PROGETTO |
Pulse Motor LEGO |
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DATA |
Mar 2004 |
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KEY |
ADAMS – PULSE – MOTOR – BATTERY – ENERGY FREE – EMF – REED Electro Magnetic Field |
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SCOPO |
Sperimentare la realizzazione di un motore ad impulsi (detto anche
motore di Adams dal suo inventore) che rispetto ai normali motori
elettrici consumi meno energia. Questo motore è stato realizzato in modo ultrasemplice, utilizzando
come struttura il LEGO e solo 3 componenti: batteria – reed – bobina. |
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PRINCIPIO |
Il rotore è azionato da una bobina fissa – recuperata smontando
un normale relè 12 V - che produce una serie d’impulsi sincronizzati
coi 2 magneti posizionati sul rotore. |
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| TEORIA |
Rispetto ai motori elettrici tradizionali questo motore ha la caratteristica
di limitare la dissipazione di energia in calore. Questa versione, rispetto a quella più “professionale” realizzata
in precedenza, ha la caratteristica di consumare davvero poco. Inoltre, la bobina, che riceve l’impulso di corrente continua per
azionare il motore, restituisce un picco negativo di tensione che
può essere recuperato per altri scopi. Necessita però di un avviamento “a mano” per innescare il processo. |
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| FONTE |
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CONFRONTI |
Sono disponibili in internet diverse realizzazioni, ben documentate,
basate sullo stesso principio e costruite con soluzioni tecniche diverse. |
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RINGRAZIO |
Mio figlio Mauro per
l’aiuto nella documentazione. |
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SCHEMA |
Ecco il mio schema:
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REALIZZAZIONE |
Questa è una vista frontale. Funziona benissimo anche con un semplice pila da 9 V. Per la realizzazione ho utilizzato semplici pezzi del LEGO. A puro scopo dimostrativo l’energia ad impulso prodotta dalla bobina
(back EMF) è stata raddrizzata dal diodo, accumulata nel condensatore
da 200µF 350V e utilizzata per accendere il led (parte dello schema
bordata di verde). |
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| NOTE |
Dall’alto in foto:
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il reed è un normale relè reed fissato
con biadesivo
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il rotore è costituito da una barretta
con 2 magnetini fissati con biadesivo col lato Nord rivolto verso
la bobina
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la bobina è ricavata da un normale relè
12 V smontato
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| I parametri di velocità (numero di giri) ed assorbimento (consumo
di corrente) sono influenzati da:
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distanza tra bobina e rotore
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caratteristiche costruttive della bobina
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soprattutto dal posizionamento del sensore
reed |
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| Il motore presenta consumi davvero ridotti rispetto alla versione
precedente, di due ordini di grandezza inferiore:
3mA contro 300mA
per un consumo di:
0,036 W |
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| Caratteristiche:
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velocità rotore ~ 1.100 giri/min.
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duty-cicle utile ~ 15 % (on)
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impulsi negativi ad apertura contatto ~
200 V (EMF) |
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| RISULTATI |
Semplice e di sicura soddisfazione è una costruzione adatta anche
a principianti che la vogliono sperimentare. Questa versione che ha così bassi consumi risulta più interessante
della precedente e presenta tutto sommato un rendimento notevole;
oltre a garantire la rotazione del motore, l’energia prodotta
(EMF) è capace di tenere acceso un led in modo costante. Nella versione sperimentata da Bedini, l’energia prodotta viene
raccolta da un condensatore ad alto voltaggio e scaricata a brevi
impulsi ogni secondo circa nella batteria, creando quell’effetto di
“resistore negativo” capace di catturare l’energia dal vuoto; tale
operazione risulta molto critica come testimoniato da diversi sperimentatori
e non documentata; la seguente slide spiega il concetto: Qui trovate la presentazione completa www.icehouse.net/john1/index11.html Prossimamente sperimenteremo un circuito elettronico di ricarica
della batteria ad impulsi, in quanto il vero segreto di produrre energia
gratis è in questa fase, dove la batteria si ricarica in modo non
convenzionale. E’ disponibile anche un video del sistema in movimento. Contattatemi pure per suggerimenti, commenti o domande. E-Mail gecernu@tin.it |
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