SPECIFICHE TECNICHE sul M.E.G.

  Il testo che segue è un riassunto del lavoro effettuato fino ad aprile 2003 con alcune specifiche dei componenti e metodi utilizzati per la nostra versione del M.E.G.

Spero che serva per chiarire dubbi e per aprire una discussione costruttiva sul forum e per superare i problemi rimasti.
 

 

Costruzione:


Per la costruzione del Meg mi sono basato rigorosamente sul progetto originale di Jnaudin (basta quindi recarsi sul suo sito per trovare il necessario), le uniche modifiche si basano sul controllore dove ho usato dei
IRF630 al posto dei BUZ11 e ho aggiunto un potenziometro di 1 M ohm al posto della resistenza di 10 K (piedino 6 del TL494) in modo da poter abbassare la frequenza di funzionamento.
Per l’acquisto del
nucleo monocristallino potete rivolgervi alla Eastern Componets (USA) ad un costo di 166 euro comprese le spese di spedizioni.
Per la costruzioni delle
bobine potete invece rivolgere alla RS di Milano dove potrete trovare sia il filo di 0,4 MM (ne servono 2 bobine con codice 357-738) che quello di 0,5 MM (ne basta uno con codice 357-744).
Per il
magnete mi sono sempre servito dalla RS ordinando una coppia di magneti rettangolari con codice 297-8753 (sembra comunque che almeno per il mio MEG non servano a nulla).
Per la famosa resistenza da 100K modificata, io ho optato per l’acquisto dei varistori e,dopo svariate prove ho utilizzato un varistore 20k 510 in serie a una resistenza da 100 ohm per entrambe le bobine d’uscita.

Misure:


Anticipo sin d’ora che le mie misurazioni non sono state fatte con strumenti da laboratorio ma semplici apparecchi da hobbista. Ho usato un
oscilloscopio Hameg da 20Mhz, 3 sonde e 2 Supertester 680r, alimentatore variabile sino a 17 volt con 2,5 A max.
Dopo svariate prove cambiando frequenze tensioni e varistori ho trovato quella che a mio giudizio ha dato i risultati migliori.
La frequenza di utilizzo dove si misura la
massima tensione sulle bobine d’uscita e’ di circa 7,4 Khz (ricordo che come scritto precedentemente stiamo usando dei varistori con tensione di 510 V).
La
tensione di ingresso e’ pari a 9 V con una corrente di circa 280 mA.(misurata sia con il milliamperometro sia con una resistenza da 10 ohm all’uscita dell’alimentatore con sonda 10x)

Figura I_ingresso

VEDI FIG. I_INGRESSO

Per misurare la
tensione d’uscita ho usato due sonde 10x inserite ai capi della bobina e ho usato la sommatoria dell’oscilloscopio (per il secondo canale ho pure usato l’inversione di tensione), ricordo che non e’ possibile mettere a massa nessun terminale della bobina pena la perdita di potenza.
Per la trigger ho usato il 3° canale usando l’uscita dell’oscillatore (piedino 9-10 del 494).
Per sicurezza ho misurato la tensione con il tester riscontrando la stessa tensione (1600 Vpp / 565 Vef).

Figura V_uscita

VEDI FIG. V_USCITA

Per la misura della corrente sono purtroppo iniziati i primi guai: per prima cosa ho usato sempre le due sonde in sommatoria spostandole ai capi della resistenza di 100 ohm (1% di tolleranza) notando subito che effettivamente la corrente sembrava in fase con la tensione.
VEDI FIG. I1
Figura I1

Ma purtroppo diminuendo ancora la scala il segnale da sinusoidale cambiava drasticamente:
VEDI FIG. I2 e I3
Figura I2

Figura I3
Inoltre anche misurandola con una risoluzione minore, mi risultava una corrente sproporzionata:

Ipp= 300 mA / Ief= 106 mA
Corrente che come minimo mi avrebbe fatto scaldare notevolmente la resistenza se non di bruciarla. Ho cosi provato a inserire il tester per essere sicuro della corrente misurata: ho rilevato una corrente di 6,5 mA di valore efficace.
Non capisco il perche’ di questo fatto: l’unica spiegazione che mi sono dato e che le due sonde non essendo uguali, hanno capacita e resistenze diverse e che queste influiscano sulla misura delle deboli correnti che attraversano la resistenza ed ,inoltre, a causa dell‘alta tensione presente, le sonde si saturino. Potrebbe anche essere che effettivamente la forma d’onda delle correnti sia quella misurata con una risoluzione maggiore il che decreterebbe il non funzionamento del MEG.
Se prendiamo per buona la sola fasatura del segnale rispetto alla tensione (e anche qui ci sarebbe da discuterne...), e come forma quella sinusoidale ma come valore di corrente quello segnato dal milliamperometro, ci troviamo una potenza misurata di ben
3,67 W per bobina (7,34 W totali).
Andiamo ora a vedere la
potenza di ingresso: Pin=2,52 W il rendimento sarebbe cosi maggiore di 1 addirittura quasi a 3.
In queste condizioni i 2 varistori si scaldano (intorno ai 40 gradi ma se aumentiamo la tensione di ingresso si riescono ad ottenere temperature sino ai 80 gradi ma purtroppo il rendimento diminuisce).
A differenza di Jnaudin, non ho notato differenze se sono presenti o meno i magneti nel nucleo.
Altra differenza rispetto alle misure di Jnaudin è quella della
frequenza di risonanza: io l’ho misurata a circa 7 Khz mentre Jnaudin a circa 22 Khz. E’ anche vero che lui usava delle resistenze modificate ed io, nelle mie numerose prove, ho effettivamente notato che con delle resistenze normali la frequenza di risonanza e’ sui 22 Khz ma il rendimento in questo caso e’ dello 0,6 (semplice trasformatore).
In questo momento non sono quindi in grado di confermare se il MEG funzioni o meno ma sto cercando di ottenere degli strumenti più precisi che mi confermino la corrente d’uscita ma soprattutto il suo sfasamento (ricordo che se abbiamo un sfasamento di 90 gradi il rendimento e’ nullo).
Per concludere cercherò di migliorare il controllore ma sopratutto di chiudere il loop che effettivamente e’ anche l’unico modo di controllare se quello che vediamo e’ reale o frutto di errate misure o interpretazioni.

Con tutto ciò abbiamo descritto il lavoro effettuato, i materiali utilizzati e i risultati ottenuti. A questo punto invitiamo tutti, dagli scettici ai critici e soprattutto ai tecnici, a trovare errori e dare suggerimenti di come potere modificare e/o migliorare il lavoro fatto.

Utilizzate il forum di progettomeg dove il nostro costruttore e tutti noi seguiremo gli sviluppi e aspettiamo proposte di lavoro.
Grazie a tutti e speriamo in una fattiva collaborazione.

Il webmaster e il costruttore.


 

 

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Traduzione dal libro di T.E. Bearden