TEST con BOBINE BIFILARI

  Aggiornamento del 22/07/05  

 

 

Nei test e’ stata utilizzata una bobina bifilare(Lb) di 200 spire (filo 0,4 mm diametro) su una barra di ferrite lunga 14cm e di diametro 0,7cm .Sono stati sovrapposti due strati di avvolgimento di 100 spire ognuno(lunghezza circa 11cm)

Come alimentazione di potenza e’ stato utilizzato un alimentatore switching da 0/32 V e 2,5 A.max.La tensione di lavoro utilizzata e’ stata di 3 /3,5 V e l’alimentatore e’ stato anche sostituito da due batterie da 1,5V stilo ma il risultato e’ stato identico. L’oscilloscopio e generatore di frequenze e’ digitale della Velleman interfacciato con PC.Le sonde sono 1X per le fdo gialle e 100X per lo fdo verdi.

Il circuito comando/controllo (Gen Fr.à non pubblicato nello schema) e’ alimentato a 12 V da un alimentatore switching e la parte di switching e’ la seguente.(scusate lo schema a mano ma non ho programmi e tempo per disegnare al pc ;) )

E’ stata inoltre utilizzata una bobina di 40 spire (L1) rettangolare di dimensioni 6x2,5*1 (lar.x lungh.x prof.,riutilizzata una bobina del MEG avvolta in un solo verso/direzione con 4 strati di avvolgimento) in cui era inserito un carico di 470 Ohm .La bobina veniva spostata lungo la barra di ferrite in modo da poter visualizzare eventuali modifiche alle fdo.

La prima fdo gialla mostra la tensione ai capi della resistenza (470 Ohm) con la bobina messa a sinistra della barra e con una frequenza di switching del controllore di 250 Khz.La sonda della fdo verde e’ invece inserita sul fet e il circuito conduce quando la tensione visualizzata e’ a 0.

Questa invece e’ riferita ad una frequenza di 37 Khz

Questa a una frequenza di 140 Khz

Ora la bobina viene spostata al centro della barra di ferrite e centrata in modo da ottenere le minori possibili oscillazioni.La frequenza e’ nuovamente portata a 250 Khz.

Per ultimo la misura a 250 Khz con la bobina inserita questa volta a destra della barra.

In questo caso viene inserito un magnete sulla parte sinistra della barra mentre la bobina e’ portata al centro (come nel caso precedente).La fdo si modifica a secondo della posizione del magnete.

In questa videata ritorniamo ad avere la bobina ad una delle due estremita’ della barra e viene mostrato l’impulso di comando

Ora viene mostrato l’assorbimento di corrente d’ingresso tramite una resistenza di 0,1 Ohm.Il fet conduce quando l’impulso verde si porta nella parte positiva.Il riferimento a gnd della fdo gialla (corrente ingresso )e’ sulla 3 riga partendo dal basso.

Per completezza posto una fdo presa tramite un circuito in cui il fet chiudeva direttamente verso massa senza nessun carico.Il picco che si vede avviene nel momento di apertura del circuito ed e’ sempre uguale a tutte le frequenze provate (da 10 Khz a 250 Khz).L’ampiezza del segnale sale solo al salire della tensione di alimentazione (anche in questo caso la tensione e’ sui 3/3,5 V).

Questo e’ un particolare del ‘solitone’ (forse) preso tramite una modifica al circuito inserendo due diodi e due resistenze in serie e ai capi di ogni meta’ della bobina bifilare (stessi identici risultati sostituendo la bobina bifilare con semplici spezzoni di filo(corto).La sonda e’inserita ai capi delle 2 R.

Per ultimo una verifica del corretto funzionamento del controllore inserendo come unico carico una resistenza di 470 Ohm.La verifica e’ stata fatta sia a 250 Khz che a 25 Khz con una tensione di lavoro di 12 V

Il circuito controllore sembra lavorare bene e non sono presenti valori elevati di induttanze tali da creare sovratensioni simili a quelli rilevati nelle misurazioni precedenti.

Un’ultima prova e’ stata quella di vedere se la bobina bifilare irradiava.Ho staccato tutte le masse dell’oscilloscopio collegate al circuito controllore (per essere sicuri di non creare una sorta di circuito) e ho allontanato la bobina di 2 metri(massima distanza raggiungibile) dove riuscivo a vedere le oscillazioni a frequenza identica a quelle rilevate nei test precedenti (sempre 3 v d’ingresso e come carico usavo sempre la resistenza da 470 Ohm)

Buono studio

Sandro Meg


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