MODIFICHE SUL CONTROLLORE

  03/03/2003  

 

Come promesso ho interfacciato il generatore di funzioni della Velleman PCG10 al MEG: questo mi ha permesso di poter lavorare con frequenze da 0-1 Mhz e duty-cicle regolabile (finalmente siamo al 50%). Inoltre e' stato modificato il driver di controllo dei FET usando due IR2110 (grazie a Stan Mayer per l'aiuto).


Ora i fronti di salita e discesa sono migliorati notevolmente come potete vedere nelle due immagini seguenti

(per confronto andate a vedere le foto che avevo scattato precedentemente



A questo punto mi sarei aspettato un certo miglioramento nel funzionamento che purtroppo non e' avvenuto.
Per esattezza se utilizziamo il duty al 50% (usando una resistenza 'condizionata' da 100 K e una normale da 490 K), e andiamo a misurarci la tensione sul carico, essa risulterà piu' bassa che se utilizziamo un duty al 40-45% (come avviene nel controllore di Naudin). Niente di strano, anzi, rispecchia fedelmente quello che già pensavo che doveva accadere dopo aver letto una mail poi rigirata sul forum. (http://www.forumcommunity.net/index.php?act=ST&f=4247&t=50056&s=75136fa10a934b6ed6e180c43fd4158d)

Ho poi fatto un'ulteriore prova usando come carico una lampada al neon da 8 W.
Prima di tutto ho misurato la quantità di luce emessa facendola lavorare a varie potenze ad una frequenza di 50 Hz. Poi sono salito alle frequenze solite (20-22 Khz) e ho confrontato i valori.
Anche in questo caso il MEG non fornisce alcun OU, anzi a basse frequenze ha un rendimento molto più alto. Inoltre ho notato che la foto che ha fornito Naudin durante la prova con i neon e' molto simile alla mia solo che la potenza da me rilevata era di soli 0,7 W e non di 6,7 W da lui rilevati.
La luminosità a quelle potenze e' molto maggiore rispetto alla foto da lui fornita (effettivamente molto dipende dalla luce ambientale e dal tempo d'esposizione e diaframma usato): sullo sfondo potete leggere il valore resistivo del fotoresistore applicato sul neon.


Cosa dire poi delle ultime misurazioni fatte da Naudin dove addirittura si parla di potenze di oltre 100W?

L'unica cosa che posso ribadire e' che la misurazione delle correnti è molto complicata da effettuare. A quelle tensioni e frequenze e' molto facile prendersi delle cantonate. Si viene a creare un forte campo elettrico e le misure vengono alterate: il mio milliamperometro segnava correnti all'inserimento di un solo terminale e misurava correnti diverse al variare della scala usata.Tutto questo si attenuava, e quasi spariva, se invece inserivo a massa uno dei terminali delle bobine d'uscita.

Bisogna poi stare attenti (come purtroppo mi e' successo!), allo sfasamento tra corrente e tensione.

Non e' vero, come invece afferma Naudin, che si possono usare dei varistori come carico poiche' essi sfasano di 90 gradi la corrente. Se si va' a misurare non usando l'oscilloscopio si calcoleranno COP>>1 che in verita' non esistono (ricordo che se abbiamo uno sfasamento di 90° la potenza e' nulla).

Per ora e' tutto, spero che quanto prima Naudin o Bearden o altri possano dare ulteriori informazioni per poter replicare in maniera corretta il MEG. Io intanto provero' a modificare le bobine d'ingresso avvolgendole in maniera 'impropria' (bobina scalare) sperando in qualche risultato.

Ciao e a presto
Sandro.


 

 

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Traduzione dal libro di T.E. Bearden