Aggiornamento del 20/06/03

 

 

 

 

Ecco una delle tante possibili variazioni al M.E.G. ovvero la scoperta dell'acqua calda!

Eccoci di nuovo all'opera, questa volta non con nuove misurazioni ma con nuove idee per
modificare il MEG e rendendolo, forse, Overunity.

Sono in molti ad aver cercato di replicare il MEG, ma tutti hanno fallito pur essendo relativamente facile costruirne uno. Tutti abbiamo avuto dati simili e' quindi logico che manca qualcosa di importante al progetto originale che permetta di ottenere Overunity.

In questi mesi mi sono letto varie spiegazioni sul principio di funzionamento del MEG e, sinceramente, sono sempre rimasto perplesso per le difficoltà incontrate a capire del tutto il fenomeno che dovrebbe renderlo overunity.
L'effetto Aharonov-Bohm di cui tanto si parla, dimostra che il potenziale vettore non e' un semplice fattore numerico che compare nelle formule, ma un reale campo fisico misurabile. La cosa e' ormai accettata e si sta pensando di utilizzarlo per creare dei nuovi circuiti elettronici. Ma perche' e come il potenziale vettore possa essere responsabile della overunity,questo mi rimane abbastanza oscuro.

Cercavo comunque del materiale che si potesse avvolgere tutto intorno al nucleo contenedo cosi totalmente il campo magnetico all'interno dello stesso (cosa richiesta da Bearden per ottenere l'effetto Aharonov-Bohm), sino a quando non mi sono imbattuto sull'effetto Meissner: forse la parte mancante al M.E.G.

Ma cosa e' l'effetto Meissner? La caratteristica che hanno i superconduttori (a certe temperature) di diventare dei perfetti materiali diamagnetici. Un superconduttore puo' bloccare del tutto un campo magnetico (non troppo elevato) creando un campo uguale ma opposto senza spendere energia del campo stesso applicato. Logicamente il superconduttore deve essere portato a basse temperature (ormai basta l'azoto liquido per il
materiale superconduttore di tipo 2), ed inoltre il campo magnetico supportato non puo' essere elevato (ma per noi va piu' che bene questo tipo di comportamento). Se si rimane entro questi limiti si produrrà l'effetto Meissner altrimenti il superconduttore smette di essere tale (perdendo anche la caratteristica di essere diamagnetico).

Sembra tutto troppo semplice, con un comportamento del genere sembra logico cercare di poter sfruttare questa caratteristica in modo da avere una specie di transistor magnetico scegliendo opportunamente nucleo, magnete, superconduttore e solenoide di controllo. Il magnete deve creare un campo magnetico appena al di sotto del valore critico del superconduttore poi sarà la bobina di controllo che aumenterà il campo al di sopra di tale valore facendone perdere la caratteristica diamagnetica.

Bisognerebbe preparare il MEG a questo tipo di funzionamento(operazione tutt'altro che semplice): sarebbe da sezionarlo ulteriormente in altre due parti e piu' precisamente tagliarlo dove ora sono messe le bobine secondarie. Inoltre sarebbero da inserire, nei gap creati, 4 pellicole di superconduttore che devono avere una forma tale da diminuire al massimo la
possibilita' che le linee di forza del magnete, possano chiudersi all'esterno del nucleo (piu' differenza di flusso magnetico creiamo piu' potenziale otteniamo, il massimo sarebbe ricoprire tutto il nucleo con del superconduttore in modo da non far sfuggire nessuna linea di forza, condizione principale dettata da Bearden). Il tutto poi deve lavorare in un contenitore riempito di azoto liquido.

Il funzionamento e' semplice: il magnete centrale crea un campo nei due seminuclei ma a causa dei superconduttori, le linee non riescono a chiudersi nel nucleo ma solo debolmente ed esternamente ad esso.Una volta che alimentiamo una delle bobine di controllo, questa annullerà l'effetto diamagnetico dei superconduttori (sia dei due superconduttori centrali sia di quello messo sotto la bobina secondaria), e a questo punto le linee di forza del magnete attraverseranno il superconduttore creando una variazione di flusso all'interno del nucleo. Risultato? una differenza di potenziale nella bobina secondaria proporzionale al campo prodotto dalla bobina di controllo sommata all'intero campo prodotto dal magnete.
A questo punto si toglie l'alimentazione dalla prima bobina e si alimenta l'altra bobina di controllo ripetendo il ciclo all'infinito.

Tutto troppo semplice tranne che per il fatto che, per poter avere un buon rendimento, bisognerebbe calcolarsi i vari punti di lavoro di ogni singolo componente e forse creare gli avvolgimenti delle bobine di controllo con del filo superconduttore per poter creare un forte campo magnetico tale da superare il gap che presenta il superconduttore.
Infatti il superconduttore di tipo 2 (che lavora a piu' alte temperature) presenta 2 livelli critici di campo magnetico: superato il primo livello si ha una perdita del diamagnetismo ma non cosi' pronunciata einoltre continua a comportarsi da superconduttore. Superato il secondo livello, il superconduttore cessa di essere tale perdendo anche del tutto la
sua capacita di essere diamagnetico.

Che sia questo il 'segreto' di Bearden? Non lo so, ma sta di fatto che nel suo brevetto accenna a questo effetto affermando però che il suo progetto differisce da esso (parla di un'altro brevetto). Inoltre Bearden non parla di sezionare il nucleo come ho suggerito io ma semplicemente di far contenere tutto il flusso all'interno di esso (basta avvolgere il nucleo con un superconduttore) e infatti lui parla ampiamente del potenziale vettore che sarebbe responsabile dalla Free-energy. Aggiungendo invece, come ho suggerito io, del superconduttore nei gap, si crea una specie di transistor magnetico e quindi il variare del flusso e' dato principalmente dalla caratteristica del superconduttore stesso (una specie di semiconduttore nei transistor).
Inoltre Bearden afferma che e' importante usare un nucleo in METGLASS: regola
dettata forse per la sua capacita a contenere forti campi magnetici (altrimenti la resa sarebbe troppo bassa) e per la possibilità di lavorare ad alte frequenze (Bearden ha trovato la massima resa a circa 83 KHz).

Dulcis in fondo dovremo spendere abbastanza energia per poter mantenere l'azoto liquido alla bassa temperatura, il gioco comunque, potrebbe valere la candela.

Chi ha dei suggerimenti o trova dei grossolani errori si faccia avanti....
Ciao

Link utile: http://www.superconduttori.it/superinfo.html

 

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Traduzione dal libro di T.E. Bearden